Dalla vita al Vangelo → Dal Vangelo alla vita

Cari genitori,

Permettetemi di confidarvi alcune mie riflessioni, con semplicità, nella gioia di accogliervi con i vostri figli all’inizio del percorso del nuovo anno pastorale che ci attende.

Desidero partire da alcune parole che Papa Francesco ha detto in occasione dell’incontro mondiale delle famiglie svoltosi a Dublino lo scorso anno.

«Il primo e più importante luogo per far passare la fede è la casa, attraverso il calmo e quotidiano esempio di genitori che amano il Signore e confidano nella sua parola. Lì, nella “Chiesa domestica”, i figli imparano il significato della fedeltà, dell’onestà e del sacrificio. Vedono come mamma e papà si comportano tra di loro, come si prendono cura l’uno dell’altro e degli altri, come amano Dio e la Chiesa. Così i figli possono respirare l’aria fresca del Vangelo e imparare a comprendere, giudicare e agire in modo degno della fede che hanno ereditato”.

Queste parole del Santo Padre cosa ci dicono? Noi, sacerdoti e catechisti, non possiamo sostituirvi nella missione che il Signore vi ha affidato, ma possiamo soltanto condividere i doni e la passione educativa che umilmente e responsabilmente mettiamo a disposizione della nostra comunità cristiana. Ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione altrimenti la nostra azione, la nostra parola, il nostro tempo rischiano di essere inefficaci.

L’anno pastorale che si apre è importante, è una stagione della vita da affrontare e da vivere in pienezza. I vostri figli, tra i tanti impegni che caratterizzano il loro tempo, saranno chiamati a scoprire la presenza di Gesù che si rivela nel tempo e nei luoghi della nostra vita.

La catechesi, infatti, non prepara solo alla Comunione o alla Cresima, ma AD UNO STILE DI VITA che si chiama VITA CRISTIANA. Quindi ci vuole un impegno serio e duraturo. C’è in gioco la qualità di vita dei vostri figli. Iscriverli alla catechesi non basta, vorremmo rendervi partecipi di alcune scelte che ci sembrano importanti affinché la catechesi possa integrarsi con le altre esperienze di vita dei bambini e dei ragazzi.

  Per questo vi chiediamo:

  • che i bambini e i ragazzi possano partecipare ogni domenica alla Santa Messa (in particolare alla celebrazione delle ore 10.00, la più adatta a loro. La prima catechesi che si fa in parrocchia è la Messa della domenica. Per voi la Messa domenicale è forse anche l’unica catechesi. Per i figli è proprio impossibile capire qualcosa della vita cristiana se la catechesi non è collegata alla Santa Messa. La vostra presenza alla Messa domenicale è importante non solo per voi, ma anche per tutti gli altri membri della comunità parrocchiale, e perché i vostri figli guardano il vostro esempio.
  • che i bambini e i ragazzi possano partecipare assiduamente agli incontri di catechismo, ai ritiri proposti prima di ricevere i sacramenti oppure nei tempi forti (Avvento, Quaresima), con uscite fuori Roma, in particolare alla casa parrocchiale di Cansano (AQ) e ad altri momenti formativi organizzati dai catechisti in Roma (uscite per visita a chiese o altre iniziative).
  • che i bambini e i ragazzi sentano che il catechismo è un momento importante anche per voi genitori. Forse, tra un impegno e l’altro, tra libri di scuola e allenamenti, tra saggi di danze e l’ennesima festa di compleanno, tra i problemi del lavoro, con i soldi che non bastano mai, tra la salute dei nostri genitori e le difficoltà con i suoceri, possiamo alzare lo sguardo e chiederci cosa c’entra… Dio, con la mia vita?

Ecco allora che il percorso di catechesi che sta per iniziare vuole essere una proposta per tutta la famiglia affinché nelle nostre case si possa parlare di Dio e parlare a Dio. Ma come?

Ha senso parlare di Dio in un mondo in cui di tutto si parla tranne che di Lui? Ha senso insegnare qualcosa di Lui quando già i nostri bambini sperimentano il male, la sofferenza, l’incomprensione? Ha senso entrare in una comunità, partecipare alla Messa, se le nostre vite quotidiane sono prese da tante altre cose più o meno importanti?

Vi confesso che anch’io, ogni tanto, sono tentato da queste domande. Eppure, ogni volta che riprende un anno e vedo avvicinarsi le famiglie per l’iscrizione al catechismo (sarà per fede, per tradizione, perché comunque la Comunione va fatta…), sento che si sta creando una nuova opportunità per me, per la comunità, per i catechisti, per voi…: è l’opportunità di riprendere in mano la nostra vita di ogni giorno, di sollevare lo sguardo e di chiederci cosa sia veramente essenziale.

Se vi chiedo: di che cosa hanno bisogno i vostri figli per crescere e vivere felici? Voi risponderete che devono essere nutriti perché per vivere bisogna mangiare! E ogni giorno date loro un cibo sano, saporito e condito… con tanto amore. Sapete anche che devono prepararsi alla vita e li mandate a scuola. Poi devono crescere sani e robusti e. per questo ci sono: la palestra, lo sport, le vacanze al mare o in montagna. È facile costatare che queste cose sono necessarie, ma non sono sufficienti. I vostri figli, oltre ai bisogni fisici, psicologici e culturali, hanno bisogno di coltivare e soddisfare anche le esigenze spirituali. Bisogna che ci aiutiamo tutti, comunità parrocchiale e famiglie, a far rientrare Dio nella vita di ogni giorno.

Si viene al catechismo per la vita non per ricevere i Sacramenti! Invece dobbiamo essere onesti e riconoscere che si mandano i bambini al catechismo perché si sa che in caso contrario non potranno ricevere la Prima Comunione o la Cresima (alla cui festa per vari motivi non si vuol rinunciare), ma non ci si preoccupa affatto che essi frequentino la Messa domenicale, che invece sta al centro della vita del credente. Il nostro desiderio è proprio quello di farvi scoprire che chi fa entrare Cristo nella sua vita, non perde nulla, nulla, assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande. Anzi, solo in quest’amicizia con Cristo si spalancano le porte della vita, si dischiudono realmente le grandi potenzialità della nostra condizione umana e sperimentiamo ciò che è bello e ciò che ci libera.

Per questo motivo abbiamo pensato di proporvi durante l’anno alcuni incontri (5 in tutto) che si terranno alla fine ed all’inizio dell’anno e nei tempi forti (1 in Avvento e 2 in Quaresima), sempre di domenica dopo la S. Messa (troverete qui di seguito allegato il calendario degli incontri).

La formazione alla fede non è solo per i bambini e i ragazzi o per i bambini e i ragazzi da soli. La vita di fede segue le stesse leggi della… vita: va trasmessa.  

Insomma partecipare alla vita catechistica dei ragazzi fa bene ai genitori e anche…ai nonni! 

Vi prego, non tiratevi indietro, non lasciate prevalere in voi la convinzione “di non averne bisogno”. La fede, come tutto ciò che è vitale ha bisogno di crescere, di essere rafforzata, di essere alimentata.

Auguri a tutti e buon cammino!

Il Parroco ed i catechisti

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